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    Geografia simbolica

    di Lorenzo Frizzera

    Da sempre l’uomo ha tentato di dare una forma al proprio pensiero, di sistematizzare, attraverso filosofie e teorie scientifiche, tutti i campi del sapere e dell’esperienza umana per crearne una mappa navigabile. La geografia simbolica nasce da questa stessa necessità di orientamento: è insieme un modello cognitivo — poiché traccia territori immaginari in cui si muovono le relazioni tra i diversi ambiti della vita umana — e un espediente artistico, frutto dell’invenzione e strumento generativo per lo sviluppo creativo.

    Per questo ho ideato un’isola in cui i confini politici rappresentano linee di senso: è Solaria, l’isola della conoscenza e dell’attività umana, un’isola in cui ogni regione rappresenta un diverso modo di pensare e di vivere il mondo. Un simbolo e una mappa utile ad orientare la mia personale espressione artistica, nella sua triplice dimensione: simbolica, matematica e musicale.

    Sette territori

    L’isola è suddivisa in sette regioni corrispondenti ai cinque campi centrali dell’attività umana — natura, tecnica, scienza, comunicazione, filosofia e religione — e a due isole più piccole che rappresentano l’arte e la coscienza. Il numero sette non nasce da un’intuizione estetica, ma dal desiderio di condensare tutte le aree del sapere umano in un sistema coerente.

    Le sfere dell’attività umana sono infinite e le regioni di Solaria avrebbero potuto essere innumerevoli, come accade ad esempio nelle tassonomie accademiche, ma la scelta è ricaduta su sette per ragioni concettuali e simboliche.

    Le cinque regioni centrali

    Ogni territorio centrale corrisponde infatti a una domanda fondamentale: la filosofia e la religione rispondono al perché dell’uomo, la scienza al perché delle cose, la tecnica al come, la comunicazione al chi e la natura al dove. La selezione è avvenuta per condensazione, scegliendo le aree che agiscono come matrici di tutte le altre. Ad esempio, campi come l’economia, la medicina, l’ecologia, la pedagogia, la psicologia, la storia e la politica sono stati ricondotti ai cinque principali in base alla loro origine epistemologica, ovvero alla domanda da cui nascono e alla forma di conoscenza che incarnano. Ecco perché ognuno di questi territori racchiude a sua volta numerosi altri campi del sapere.

    Iridia

    La regione della natura, chiamata Iridia, comprende l’ecologia, la geografia, l’agricoltura, la zoologia, la botanica, la meteorologia e tutte le scienze direttamente connesse allo studio, al rispetto e alla tutela della materia vivente. Per questo ad esse si aggiunge anche la medicina, intesa come ecologia del corpo umano.

    Theknus

    Tekhnus, la regione della tecnica e della produzione, include l’economia, l’artigianato, l’ingegneria, l’architettura, la meccanica, la cucina e ogni forma di trasformazione della materia attraverso competenze pratiche a cui si aggiunge lo sport e l’attività fisica intesa come trasformazione del corpo umano.

    Axia

    Gli abitanti dell’Axia si dedicano alla scienza e quindi alla matematica, fisica, chimica, astronomia, logica, geometria e a tutte le discipline che cercano le leggi che governano la realtà.

    Castalia

    La Castalia, che deve il nome alla regione in cui si svolge il romanzo di Hermann Hesse Il Giuoco delle Perle di Vetro, è il territorio della comunicazione e delle scienze sociali che comprendono linguistica, retorica, pedagogia, psicologia, sociologia, politica, diritto e storia, ovvero tutto ciò che riguarda la relazione, compreso il gioco, la trasmissione del pensiero, di valori e informazioni nell’organizzazione umana.

    Altaluna

    Infine Altaluna è il luogo dedicato alla filosofia e alla religione, dove si studia l’etica, la metafisica, la teologia, la spiritualità, il misticismo e la riflessione sul senso dell’esistenza. Altaluna deve il suo nome all’anelito umano di raggiungere la luce, rappresentata dal sole (l’intera isola si chiama Solaria), verso cui la luna, che splende di luce riflessa, tende e si innalza come simbolo del pensiero che cerca la verità.

    Le isole minori

    Le due isole minori si distinguono dalle regioni centrali perché rappresentano il percorso dell’esperienza umana, intesa come attraversamento dei cinque territori principali. Questo percorso ha due poli: Alma ed Eos, la coscienza e l’arte.

    Eos

    L’arte è il punto di sintesi di tutte le regioni centrali: nasce dalla scienza e dalla tecnica, dialoga con la natura e con gli altri esseri umani e interroga l’essere umano sul senso della sua esistenza, coniugando pensiero filosofico e dimensione spirituale. L’isola di Eos è la culla di tutte le forme di espressione simboliche e creative — musica, pittura, scultura, danza, teatro, poesia e letteratura — dove la materia e lo spirito trovano la loro unità visibile.

    Alma

    Alma è la regione che incarna il mistero della vita cosciente, la sfera originaria da cui ogni conoscenza e ogni gesto umano traggono impulso. È la sede della domanda di senso che abita l’essere umano e lo spinge a trasformare, comunicare, creare, educare, pregare, nutrirsi, muoversi e comprendere. In Alma la vita non è ancora distinta nei suoi campi, ma pulsa come principio unitario: è da qui che nascono tutte le forme dell’agire umano e qui esse fanno ritorno.

    Eos e Alma formano i due poli di un’unica orbita: la coscienza trova risposta nell’esperienza artistica, e l’arte, a sua volta, riconduce la coscienza alla sua origine, nel mistero stesso dell’esistenza. Tra di esse si dispiega la varietà della vita e delle sue discipline, che nascono dal movimento incessante tra interiorità e manifestazione. Per questo le due isole minori stanno alle due estremità delle regioni centrali.

    La guerra

    Ora accade che Theknos e Iridia, le Terre del Sud, muovono guerra alla Lega Boreale — Axia e Castalia; una guerra che non riguarda soltanto il controllo del territorio. È uno scontro tra due modi di interpretare il mondo. Infatti, come approfondirò in seguito, ciascuna regione corrisponde a una polarità dei sette elementi naturali: luce, materia, energia, spazio, tempo, informazione e coscienza. Le due coalizioni rappresentano dimensioni interdipendenti e complementari, ma ogni parte tende a voler prevalere sull’altra senza riconoscere il proprio valore nella relazione con ciò che le è diverso.

    Da questa tensione nasce l’idea del vento digitale e acustico che ho tradotto nella composizione musicale che pubblicherò a breve.

    Altaluna, territorio dell’anima e della spiritualità, si divide, e Alma ed Eos restano neutrali.


    Per ascoltare e conoscere le prime due parti della mia composizione puoi vedere su YouTube i relativi video:

    01 – Il gioco della musica: vincere o giocare?

    02 – Il gioco della musica: ho creato una composizione palindroma

    Oppure ascoltarla direttamente su Spotify: