Nascita di una nuova musica

Inizio oggi questo nuovo viaggio. Una nuova composizione. Una, sebbene l’idea sia quella di proseguirla a tempo indefinito, lasciandola crescere di giorno in giorno, affinché prenda la forma della mia vita.

Ho il desiderio di esprimermi, ho deciso di aprire un canale YouTube nel quale condividere il mio percorso; così, in questi ultimi tre mesi, ho approfondito le varie tecniche per la produzione di video apprendendo molto riguardo luce, colore, tecniche di ripresa e montaggio, utilizzo dell’attrezzatura, algoritmo YouTube e molto altro.

A questo punto sono pronto per iniziare.

Nei giorni scorsi ho riflettuto a lungo su quale dovesse essere l’incipit di questa composizione e sono approdato alla certezza che ciò che desidero non è una musica semplicemente bella. Cercherò evidentemente di appagare il mio senso estetico, ma il problema è che potrei farlo in mille modi, tutti ugualmente validi in termini estetici: la cellula iniziale, da sviluppare successivamente, potrebbe essere un arpeggio di chitarra o uno di pianoforte, un muro di suoni distorti, il suono delle api che succhiano il nettare dalla siepe qui fuori casa, una tessitura elettronica con synth analogici, un groove di jazz contemporaneo e così via. Ma, poiché sono tutte soluzioni equivalenti risultano in ultima analisi insignificanti.

La bellezza dei suoni deve corrispondere ad una bellezza più ampia: ad una causa, un perché, una simbologia.

Ho così scoperto che in greco antico σύμ- (sym-), βάλλω (ballo), da cui deriva la parola simbolo, significa ‘mettere insieme’; ciò a causa della tradizione che gli antichi avevano di realizzare una tessera di riconoscimento rompendo un oggetto in due metà – una tavoletta di terracotta, un anello, ecc. – e consegnandone una a chi dava accesso ad un luogo e l’altra a chi voleva entrarci. Quando ci si voleva far riconoscere si presentava la propria metà all’altra persona, così la ricomposizione dei due pezzi trasformava l’oggetto in qualcosa che aveva un significato che trascendeva la materia di cui era fatto; diventava un simbolo, appunto.

Una antica tessera hospitalitatis utilizzata per riconoscimento e garanzia, sul quale si incidevano i nomi dell’ospite e dell’ospitato

Dunque cerco una musica che significhi qualcosa, anche se mi sarebbe molto più facile abbandonarmi alla bellezza dei suoni, come ho fatto mille volte, e lasciarmi trasportare dove vogliono. Al contrario mentre definire un significato implica chiamare in causa un pensiero, un mio lato razionale, analitico e questo rischia seriamente di dare origine ad una musica tanto significativa quanto brutta. Eppure è mio compito fare di me stesso un simbolo e quindi di ‘mettermi insieme’, portando ad unità queste due parti che mi compongono per creare la mia musica ricreando me stesso.

Zigoti musicali

Ho quindi deciso che l’idea di fondo è che l’inizio di questa composizione abbia le caratteristiche della vita umana, la quale inizia da una singola cellula chiamata zigote. Questa cellula è definita totipotente, poiché dalla sua progressiva duplicazione nascono cellule sempre meno polivalenti e sempre più specializzate nella creazione di uno specifico organo o tessuto. Mi dà le vertigini pensare che in una singola microscopica cellula è già contenuto un intero essere vivente, una persona, formata da centomila miliardi di cellule. Tutto è già in quella cellula, tutta l’informazione e il disegno che darà vita all’unicità di quella persona.

Ho quindi iniziato la ricerca di uno zigote musicale, ovvero di una struttura musicalmente simile al DNA, il quale contenga ogni possibile struttura musicale, armonica o melodica, i cui mattoni fondamentali sono gli intervalli, ovvero tutte le possibili distanze tra una nota e le altre.

Alfa Centauri

Ho scoperto che nel caso delle sette note naturali, data anche la natura ciclica con cui si ripetono, esistono fondamentalmente solo tre distanze (2/7, 3/6 e 4/5) e che queste si possono ottenere come risultato di una triade, raffigurata con un triangolo:

I gruppi di tre note che soddisfano queste caratteristiche sono solo quattro: CDF, CEB, CEF e CGB e si possono rappresentare come due coppie speculari:

Di queste quattro forme la più compatta sia sul piano melodico, misurato come distanza tra le note, che su quello armonico, misurato sul come distanza sul ciclo delle quinte, è la triade CDF.

Ho deciso di chiamare questo accordo Alfa Centauri, poiché questa stella è in realtà un sistema multiplo formato da tre stelle che ruotano su se stesse.

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Epsilon Lyrae